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Breve storia del centro

La decisione di creare il "Progetto Spilimbergo" è derivata dall’esperienza che alcuni mielolesi friulani stavano facendo negli anni 80 in Toscana, a Firenze in particolare, presso la “Palestra del Galluzzo”. Fondamentale, in questo contesto, era poi l’aiuto “alla pari” che avveniva tra vecchi e nuovi mielolesi nella trasmissione di competenze ed esperienze. Loro facevano, senza saperlo, quello che poi si sarebbe definito “peer counseling”.

 

Alla metà degli anni ottanta venne scelto il posto, considerando le varie opportunità che il luogo, allora, offriva (piscina, palestra, camminamento in acqua, idromassaggio, saune, campo sportivo).

 

Alla fine degli anni 80 l’Associazione godeva di molto credito presso la Presidenza della Regione e, grazie a questo, fu possibile saggiare la possibilità di una reale trasformazione del Centro in struttura specializzata ad uso dei mielolesi del FVG. Va detto anche che in quel momento la struttura era in parte inutilizzata e che i prefabbricati annessi si erano svuotati dopo l’emergenza terremoto.

 

Dopo aver preso contatto con gli amministratori di Spilimbergo ed averne ottenuto il consenso, venne steso un piano di fattibilità della riconversione d’uso del Centro e delle strutture residenziali, che avrebbero dovuto essere ristrutturate. L’impresa parve realizzabile e si cominciò la ristrutturazione avendo ottenuto adeguati finanziamenti da parte della Regione.

Per buona parte del 1989 l'allora Presidente dell’Associazione Paraplegici, seguì i lavori di realizzazione e assieme al Consiglio Direttivo e ad alcuni soci, furono definite le attività, le caratteristiche della residenzialità, le figure di assistenza e sanità a corredo.

In questo progetto, la novità assoluta era rappresentata dalla capacità espressa dalle persone mielolese di realizzare e gestire quanto era loro indispensabile dopo l’evento della paralisi, come nuova era anche la considerazione in cui venivano tenute le persone con tetraplegia, fino ad allora considerate troppo “costose” sotto ogni profilo, e non in grado di garantire risultati apprezzabili a seguito dei cicli di fisioterapia e di attività sportiva.

 

1990

Il Centro Progetto Spilimbergo inizia la sua attività quale Struttura sperimentale di riabilitazione per i mielolesi del Friuli Venezia Giulia, sotto la gestione dell'Associazione Paraplegici del Friuli Venezia Giulia.


L’Associazione Paraplegici era formalmente l’unico referente per la Regione , destinataria del finanziamento e responsabile della gestione del Centro. La struttura si dimostrò da subito di difficile collocazione giuridica per giustificare l’intervento finanziario della Regione e perciò rimase a lungo un “esperimento”.

 

1993

La Giunta Regionale , con la delibera 3340 del 22.06.1993, prende atto “dell’attività svolta dal Centro Sperimentale denominato Progetto Spilimbergo gestito dall’Associazione Paraplegici del Friuli Venezia Giulia, per la riabilitazione sociale e sanitaria dei soggetti para-tetraplegici della Regione”, e quindi delibera “di favorire le iniziative rivolte al graduale superamento dell’attuale fase di sperimentazione del Progetto Spilimbergo al fine di pervenire al funzionamento a regime attraverso lo strumento convenzionale con l’U.S.L. n. 10” , ora ASS n. 6.

1996

Il presidente dell'Associazione Paraplegici FVG, in un momento molto difficile per il Centro, intuisce che la strada per superare le difficoltà poteva essere solo una: trovare compagni di viaggio in grado di dare un aiuto a far fronte alle difficoltà pianificatorie e gestionali.

Il primo a rispondere alla richiesta di aiuto fu il Sindaco di Spilimbergo, che manifestò subito non solo la volontà di sostenere l’Associazione Paraplegici nelle sue difficoltà ma anche, e soprattutto, ad assumersi tutte le responsabilità che gli potevano competere per migliorare la struttura riabilitativa.

Il Presidente era convinto che “…il presente e, soprattutto, il futuro del Centro” andassero “concepiti all’interno del percorso orizzontale dell’Unità Spinale.” Per questo motivo si cercò di inserire e di far rientrare il “Progetto Spilimbergo” nella rete dei servizi socio-sanitari Regionali. Vennero raggiunti importanti risultati.[1] Si diede così un nuovo avvio all’attività sanitaria e sociale, in collaborazione con l’ASS 4 e l’ASS 6, ed il Comune di Spilimbergo. La gestione del Centro quindi passa ad un comitato di cui fanno parte due rappresentanti dell'Associazione Paraplegici FVG, un rappresentante dell'ASS n. 6, il Direttore Sanitario, un rappresentante del Comune di Spilimbergo. Per effetto della D.G.R. 4965 del 31.10.1996, il Progetto Spilimbergo è inserito nel “Piano Regionale per l’Unità Spinale e la Riabilitazione di terzo livello”.

Ma il luogo era stato pensato per offrire ai mielolesi del FVG un’opportunità per ri-progettare non solo la loro condizione psico-fisica. Fu così che si decise di investire non solo sulle finalità socio-sanitarie, bensì anche su altre attività in grado di sostenere i mielolesi nella sfida che la sorte aveva loro lanciato. Si diede così avvio ad un intenso lavoro nei campi della cultura e dello sport, che vide la partecipazione non solo dei mielolesi ma anche della comunità spilimberghese, che si interessò e partecipò con entusiasmo agli eventi che vennero organizzati. Lo stesso accadde per le difficoltà gestionali cui si doveva far fronte. L’allora Vice Sindaco, condivise quotidianamente i problemi connessi al funzionamento delle attività del “Progetto Spilimbergo”, l’Assessore alla cultura aiutò nell’organizzazione degli incontri pubblici.

 

1998

Entra a far parte del comitato di gestione del Centro anche l'ASS n. 4 di Udine con un suo rappresentante.

 

2000

Il PIMT 2000-2002 (Piano Intervento Medio Termine) riconosce al Progetto Spilimbergo il ruolo di “Sede della riabilitazione estensiva” per pazienti mielolesi.

 

2001

Il neo Presidente dell’Associazione Tetra Paraplegici, ravvisava la necessità di consolidare e ottimizzare la realtà del Centro citato tramite l’inserimento nell’organico di un direttore tecnico-amministrativo e, previo benestare della Regione, la costituzione di un nuovo soggetto giuridico per la gestione del Centro.

2002

I membri del direttivo del Progetto Spilimbergo , ottenuta l’approvazione della Regione, ritengono opportuno coinvolgere nella nuova organizzazione anche le quattro province del territorio regionale, con particolare attenzione alle Province di Pordenone e di Udine quali Enti pubblici maggiormente interessati al contesto del Centro di Spilimbergo. Dopo vari incontri, hanno confermato il proprio interesse ad aderire al nuovo soggetto giuridico il Comune di Spilimbergo, le Province di Pordenone e di Udine, l’Associazione Tetra Paraplegici del Friuli Venezia Giulia e le Aziende Sanitarie n° 6 e n° 4 queste ultime in qualità di referenti tecnico-sanitarie. Veniva quindi elaborato lo statuto dell’Associazione “Centro Progetto Spilimbergo ” che veniva sottoposto all’approvazione degli Enti fondatori.

2003

Al fine di consolidare e ottimizzare la realtà del Centro di Spilimbergo l’Associazione Tetra-Paraplegici FVG assieme al Comune di Spilimbergo promuovono la costituzione di un apposito soggetto giuridico l'Associazione Centro Progetto Spilimbergo a cui aderiscono anche le Province di Pordenone e di Udine. Scopo dell’Associazione è lo svolgimento di attività nei settori dell’assistenza sociale e socio-sanitaria ed in particolare la gestione della struttura denominata «Progetto Spilimbergo», presso la quale accogliere soggetti mielolesi in fase di stabilità clinica, per l’attuazione di interventi di riabilitazione motoria e per agevolare un processo di reintegrazione sociale.

2004

In data 1 gennaio 2004 l’Associazione Centro Progetto Spilimbergo ” subentra all’Associazione Tetra Paraplegici del Friuli Venezia Giulia” nella gestione del Centro.

Gli Enti costituenti l’Associazione sono il Comune di Spilimbergo, le Province di Pordenone e di Udine, l’Associazione Tetra Paraplegici del Friuli Venezia Giulia. Primo Presidente della Associazione viene nominato il dott. Sebastiano Marchesan rappresentante della Associazione Tetra Paraplegici del Friuli Venezia Giulia .

 

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